Dal rilievo GPS al libretto PreGeo
Carica il CSV del rilievo GPS (formato Emlid Flow) o riapri un DXF ReachTAF esistente. Il tool calcola le coordinate locali, lavora i punti in CAD e genera le righe PreGeo pronte da incollare nel libretto PreGeo.
Carica il CSV del rilievo GPS (formato Emlid Flow) o riapri un DXF ReachTAF esistente. Il tool calcola le coordinate locali, lavora i punti in CAD e genera le righe PreGeo pronte da incollare nel libretto PreGeo.
Strumento pensato per professionisti abilitati al deposito PreGeo (geometri, ingegneri edili/civili, architetti, dottori agronomi e forestali, periti edili nei limiti di legge) che rilevano in campo con ricevitori Emlid Reach (RS2/RS3/RX/M2) in RTK/NRTK e depositano in PreGeo 10. L'idea è chiudere la filiera CSV → libretto in un'unica schermata, senza passaggi intermedi che aprono spazio a errori di trascrizione o di sistema di riferimento.
In pratica fa tre cose:
In più: costruzione di punti con allineamento e squadri o intersezione di cerchi, gestione dei Punti Fiduciali con codice ufficiale, ciclo di andata/ritorno con un CAD esterno via DXF.
Un rilievo GNSS nasce in coordinate geografiche globali (LLH — lat/lon/h ellissoidica). In Italia, in NRTK, il frame operativo è RDN2008 (realizzazione italiana di ETRF2000 all'epoca 2008.0): è quello emanato dai servizi di rete NRTK nazionali e regionali a cui si agganciano i ricevitori Emlid Reach. L'ellissoide è GRS80 (a = 6378137 m, 1/f = 298.257222101) — matematicamente coincidente con l'ellissoide WGS84 ai fini catastali. La loro forma cartesiana equivalente sono le coordinate geocentriche (ECEF — X, Y, Z), terne riferite al centro della Terra: è il passaggio intermedio che ReachTAF usa per arrivare all'ENU locale, ed è il formato in cui PreGeo vuole il libretto GPS esportato (righe 1, 6, 2). Né LLH né ECEF, però, sono operativamente utili al tecnico: angoli con sei decimali e terne da milioni di metri non si confrontano con quello che si misura in campagna. L'ENU serve a questo: rileggere il rilievo in metri reali — distanze, squadri, allineamenti, quote relative — riferiti a un punto materiale del cantiere. È l'unico sistema in cui le misure GNSS tornano direttamente comparabili con nastro, bindella e distanziometro.
ReachTAF fa da ponte tra i due mondi con un'idea semplice: scegli un punto materiale del rilievo come base locale (un PF, uno spigolo, un picchetto) e tutti gli altri punti vengono riletti come scostamenti rispetto a quel punto. È il motivo per cui ti viene chiesto di impostare la base prima di calcolare.
Nei rilievi in rete (NRTK — VRS, MAC, iMAX, nearest o qualunque altro mountpoint) il "punto di emanazione" a cui le correnti baseline sono riferite può trovarsi anche decine di chilometri dal cantiere. Non è un problema di accuratezza della misura; lo diventa quando il libretto va depositato:
Tenere l'origine dentro al rilievo risolve entrambi i punti: si resta nel campo topografico, si sta comodamente sotto i 5 km e si semplifica la gestione della matrice varianza-covarianza — dato statistico prodotto dal ricevitore al momento della misura, non calcolabile a posteriori, che va letto dallo strumento durante il rilievo.
Per lavorare su un piano, ogni punto viene ruotato dal sistema geocentrico al sistema cartesiano locale ENU (Est / Nord / Up) centrato nella base: una rotazione di Eulero funzione della latitudine e longitudine della base che porta l'asse verticale lungo la verticale del luogo e gli altri due sul piano tangente. A quel punto le distanze sono distanze piane, gli squadri sono squadri, gli allineamenti sono allineamenti — esattamente come in un rilievo tradizionale. Tutte le costruzioni del Tab 3 (cerchi, allineamenti e squadri, inserimento manuale) girano in questo sistema.
L'ENU (Est / Nord / Up) è un sistema cartesiano locale tangente all'ellissoide nel punto scelto come origine — quello che la letteratura geodetica chiama local tangent plane o sistema topocentrico. Arrivarci da un rilievo GNSS in LLH non è una rotazione sola, ma una catena in due passaggi ben distinti.
Passaggio 1 — LLH → ECEF (prima rotazione). Ogni punto in (φ, λ, h) viene riscritto come terna cartesiana (X, Y, Z) centrata nel centro dell'ellissoide, con X verso l'equatore al meridiano di Greenwich, Y a 90° Est, Z verso il polo Nord. Il sistema è ancora globale: si è solo cambiata la parametrizzazione, da angoli + quota a cartesiana. Le formule standard sull'ellissoide GRS80 (quello di RDN2008/ETRF2000) sono:
X = (N(φ) + h) · cos(φ) · cos(λ)
Y = (N(φ) + h) · cos(φ) · sin(λ)
Z = ((1 − e²)·N(φ) + h) · sin(φ)
con N(φ) = a / √(1 − e²·sin²(φ)) (gran normale)
a = 6378137 m 1/f = 298.257222101 e² = 2f − f²
Passaggio 2 — ECEF → ENU (traslazione + seconda rotazione). A questo punto si sposta l'origine dal centro dell'ellissoide al punto base locale, e si raddrizzano gli assi sul piano tangente in quel punto:
dove lat e lon sono latitudine e longitudine della base locale: | E | | -sin(lon) cos(lon) 0 | | X - X0 | | N | = | -sin(lat) cos(lon) -sin(lat) sin(lon) cos(lat) | . | Y - Y0 | | U | | cos(lat) cos(lon) cos(lat) sin(lon) sin(lat) | | Z - Z0 |
In sintesi: LLH → [rotazione 1] → ECEF → [traslazione + rotazione 2] → ENU. Due rotazioni (cambio di parametrizzazione prima, riorientamento locale poi) e una traslazione in mezzo, che è proprio quella che sposta il sistema di riferimento dal centro dell'ellissoide al punto materiale del tuo rilievo. È la costruzione che trovi in qualunque testo di geodesia con il nome di local tangent plane o topocentric coordinates, ed è quella che ReachTAF applica a tutti i punti del CSV prima di consegnarti la vista ENU del Tab 1.
Scelta la base locale, il suo punto materiale diventa l'origine del sistema: E=0, N=0, h=0. Ogni altro punto del rilievo è espresso come terna (x, y, z) relativa alla base:
Una volta fissata la base a z=0, tutti gli altri punti avranno la z che gli spetta: positiva se stanno più in alto della base, negativa se stanno più in basso. Non aspettarti un "mondo a z=0": la base è un riferimento convenzionale, il resto del rilievo si dispone intorno. Questo vale anche per i punti che rilevi a terra, che avranno z diverse tra loro a seconda del dislivello del sito.
Il punto più importante da avere chiaro: la z che ReachTAF calcola è quella del punto che hai effettivamente battuto col GPS, non quella del punto catastalmente interessante. Se batti a terra ai piedi di un fabbricato ma il punto che ti serve nel libretto è in quota (sottogronda, spigolo di falda, cornicione), la differenza altimetrica tra ciò che hai misurato e ciò che ti interessa devi aggiungerla tu manualmente.
Il libretto PreGeo non vuole ENU: vuole le coordinate geocentriche. L'export, perciò, scrive la base locale come terna assoluta (X, Y, Z) geocentrica e ogni altro punto come baseline (ΔX, ΔY, ΔZ) rispetto alla base — il formato standard dei rilievi GPS in PreGeo (righe di tipo 1 per la base, 6 per l'intestazione baseline, 2 per i punti; vedi §4 per il dettaglio). L'ENU resta una rappresentazione interna di lavoro: serve al tecnico per disegnare, misurare e costruire punti. Quando esporti, ReachTAF ricompone le terne geocentriche che il libretto si aspetta, partendo dalla base reale e dalle costruzioni fatte sul piano. Nessun dato viene perso, nessuna conversione sporca: lo stesso modello geodetico (GRS80 — a=6378137, 1/f=298.257222101) viene usato in andata e in ritorno.
Per chi vuole lavorare graficamente: esporti un DXF, lo apri in un lettore CAD, aggiungi o elimini punti, reimporti qui. I nuovi punti sono evidenziati in verde, gli eliminati in rosso. Ripristino puntuale o a batch.
Tre metodi per generare punti non rilevati direttamente, tutti nello stesso sistema locale:
Ogni punto costruito memorizza la sua "ricetta", così lo puoi ricalcolare se i riferimenti cambiano.
PF03/160A/F205) — il nome PreGeo del punto viene sostituito dal codice.Per la parte GNSS del libretto ReachTAF genera tre tipi di riga (le righe di intestazione 0 e di chiusura 9 le compila il tecnico in PreGeo Desktop):
1|1000|X,Y,Z|0|descrizione|
L2), data/ora di inizio e fine, tipo di soluzione (RTK), PDOP della base.
6|L2|YYYYMMDD-HH:MM|YYYYMMDD-HH:MM|RTK|PDOP=n|
2|nome|dX,dY,dZ|0,0,0,0,0,0|PDOP=n|0|descrizione|
In sintesi: riga 1 = base assoluta, riga 6 = metadati sessione, righe 2 = tutti gli altri punti come baseline rispetto alla base. Il libretto resta riferito a RDN2008 / ETRF2000 (ellissoide GRS80), in forma cartesiana geocentrica: l'ENU che vedi a schermo è solo rappresentazione interna, in export ReachTAF ricompone le terne che PreGeo si aspetta.
Il ciclo DXF permette di completare graficamente il rilievo in un ambiente CAD esterno, sfruttandolo per tutte le elaborazioni che un editor di disegno gestisce meglio: sovrapposizioni con mappali, verifiche planimetriche, costruzioni geometriche, analisi. Il disegno vive nello stesso sistema locale del rilievo GPS, quindi non serve georeferenziare nulla né convertire coordinate.
Flusso in cinque passi:
Il DXF funziona da ponte tra ReachTAF e il CAD: ogni elemento presente nel disegno viene espresso nelle stesse coordinate locali, senza trascrizioni manuali né conversioni di riferimento.
I punti misurati in campo con Emlid Flow (inclusi quelli marcati come PF o descrittivi) finiscono nell'export CSV. Flusso identico: importi, scegli la base, esporti. NRTK e base fisica sono trattati allo stesso modo — purché la base locale sia un punto materiale del rilievo.
005).0 se assente, A–Z se presente (cartiglio dell'estratto o TAF).F205 Milano, H501 Roma, A944 Bologna).Il DXF esportato contiene, oltre al disegno, un pacchetto di metadati ReachTAF (base locale, PF, ricette dei punti costruiti, orario rilievo). Riaprendolo qui ritrovi lo stato esatto. Il file è comunque un DXF standard leggibile da qualunque CAD.
ReachTAF è uno strumento di calcolo e di compilazione fornito "così com'è" (as-is) a professionisti abilitati. Non è un servizio catastale ufficiale, non sostituisce PreGeo né la verifica professionale del tecnico firmatario. In particolare:
ReachTAF è progettato per minimizzare il trattamento di dati personali. Di seguito i punti essenziali.
localStorage (autosave) e cancellato dall'utente con il pulsante Reset o automaticamente dopo 30 giorni di inattività. I log tecnici del server (IP, errori) sono ruotati dall'infrastruttura di hosting con retention non superiore a 14 giorni.localStorage) sono usate esclusivamente per finalità tecnico-funzionali ("strettamente necessarie" ai sensi della Direttiva ePrivacy 2002/58/CE) e non richiedono consenso preventivo.ReachTAF è di proprietà esclusiva di Francesco. La licenza concessa è gratuita, non esclusiva, non trasferibile, revocabile, valida solo per l'uso dell'istanza ufficiale ospitata dall'autore. È vietata la copia, la redistribuzione, la modifica, il reverse engineering, il replicare il Software su altri server, l'integrazione in prodotti commerciali. Il testo integrale della licenza è disponibile nel file LICENSE della distribuzione e su richiesta a francesco@reachtaf.it.
Avviando ReachTAF e depositando il libretto prodotto, l'utilizzatore accetta integralmente le condizioni di questa sezione.
Formato ufficiale: PFxx/yyyw/zzzz — numero PF, foglio (3 cifre), allegato (0 se assente, A-Z se presente), codice catastale del comune.
Esempio 1: PF03/160A/F205 = PF n°3, foglio 160, allegato A, comune di Milano.
Esempio 2: PF12/0050/H501 = PF n°12, foglio 5, nessun allegato, comune di Roma.
Abbiamo riconosciuto automaticamente alcune colonne. Verifica e correggi se necessario.
ReachTAF è uno strumento di calcolo e compilazione per professionisti abilitati (geometri, ingegneri, architetti, topografi) che operano in ambito catastale. Prima di usarlo, leggi e accetta i punti qui sotto.